LE INTERVISTE IMPOSSIBILI..

D – Ciao amico mio, disturbo?

R – Tu non disturbi mai…anche perché è da una vita che mi “corri dietro” e prima o poi queste due chiacchiere dovevamo farcele!

D – Ti corro dietro èh?! Che fai prendi in giro?…lasciamo stare e torniamo a noi…ancora non t’ho presentato a quei pochi che dicono di conoscerti poco…

D- Tu sei?

R – Io?…il pallone

D – La domanda è scontata: di plastica o di cuoio?

R – Tu come mi vorresti?

D – Perché mi rigiri la domanda?

R – Pensaci un attimo…sin dai primi passi per te ero la tua palletta di spugna, più in la il tuo primo Supertele per poi passare ad un tanto sognato Tango ”in quella veste mi piacevo proprio” ed ora: se DIO vuole solo cuoio…insomma siamo cresciuti insieme!

D – Con quello che hai detto mi hai fatto riaffiorare tanti di quei ricordi… che nostalgia! A proposito! noti differenze dai i ragazzi di ieri e quelli di oggi?

R – Prima era tutto più semplice,compresi i ragazzi. Una volta mi sentivo più al centro dell’attenzione…rotolavo,volavo,rimbalzavo e in qualsiasi gioco ero sempre presente! c’era solo un rischio…

D – Scusa se ti interrompo, e qual’era questo rischio?

R – Nella peggiore delle ipotesi, era quello di potermi bucare…ma rischiavo volentieri! Oggi invece è tutto più sofisticato, dalle strade che una volta diventavano campi di gioco nelle forme più disparate, si è passati a starsene con gli amici in un classico salotto…sempre a darsele di santa ragione ma su una delle tante console…questo un po’ mi rattrista…tutto ormai è cambiato.

D – Hai ragione…lo vedo con mio fratello, per lui un “passaggi e tiri in porta” con gli amici è una rarità, la parola portieri volanti non fa parte del suo modo di parlare, e oltretutto non mi è mai capitato di sentirgli dire: “chi segna l’ultimo vince” …altri tempi davvero.

D – Andiamo avanti: in quale sport ti identifichi di più?

R – Qualsiasi sport o gioco che dir si voglia che ci sia anch’io…a me piace, non mi tiro mai indietro… ma se ne devo scegliere uno…il calcio tutta la vita!

D – certo! La mia è stata una domanda scontata…tu li, sei sempre il protagonista…

R – Dai, non esagerare…è vero, sul rettangolo di gioco io ci sono sempre, ma sarei poca cosa…senza di te,senza di voi!

D – In che senso? E poiii…voi chi?

R – Voi come tifosi,voi come appassionati,voi come innamorati di calcio…voi siete i veri protagonisti…io e chi scende in campo insieme a me, siamo una conseguenza…

D – Una conseguenza?

R – Si…una conseguenza del vostro sguardo che non mi perde mai d’occhio, una conseguenza della vostra fanciullezza che traspare sui vostri volti ogni qual volta vengo stoppato al volo,colpito di testa,conteso,inseguito. Ogni qual volta il vostro desiderio va di pari passo con il mio…”entrare in porta”.

D – Ti ringrazio per quello che stai dicendo…ma toglimi una curiosità, una volta in rete tu ne avrai sentiti di boati e vista di gente festante…te ne porti qualcuno nel cuore che ti ha emozionato piu’ degli altri?

R – Tutti…nessuno escluso! Ogni volta che ho varcato quella line a bianca, mi avete fatto provare un emozione sempre diversa, delle volte anche di sconforto…perché magari ero finito nella porta sbagliata. Prima che me lo chieda tu, te lo dico io…ebbene si, con voi tifosi della ASROMA ho un rapporto tutto particolare unico, antico, nostalgico, vero…con voi mi sento valorizzato!

Tornando a quello che ti stavo dicendo, nella mia vita rotolando qua e la, di boati ne ho sentiti…ma come i vostri MAI! Se proprio ne devo citare qualcuno…quello del 17 Giugno 2001 penso di non dover aggiungere altro a questa data; tutti quelli dei derby… ruggenti e calorosi, ma anche quelli arrivati per un pareggio insperato…e per ultimo ma tra i primi nel mio cuore il boato compatto e spocchioso che ho sentito al rigore di De Rossi a S.Siro in Supercoppa.

D – Hai citato Daniele De Rossi…che puoi dirmi dei campioni passati ma mai dimenticati dei capitani di ieri di oggi e di quelli che verranno?

R – Ne ho conosciuti tanti, dai meno pratici hai più forti… Agostino è il capitano che porterò sempre nel cuore, di Bruno ce né stato uno…e poi tanti altri Nela, Falcao, Pruzzo, Del Vecchio, Aldair, Rizzitelli, Batistuta, Carboni, il capitano per eccellenza Francesco Totti romano e romanista, proprio come Daniele De Rossi uno come voi.

D – Ormai siamo alla fine, io vorrei ringraziati per la pazienza che hai avuto e per le emozioni che m’hai e c’ hai regalato. Concludo chiedendoti. Un tuo sogno nel cassetto?

R – Il mio sogno nel cassetto è quello di tornare a vedere più bambini nei parchi,sotto i portici e nei posti più disparati che se le danno di santa ragione a colpi di tacco,passaggi blandi, tiri forti o sbilenchi, alberi che diventano pali,traverse immaginarie; ed ogni volta che saranno chiamati dalle loro mamme a tornare a casa la frase che vorrei sentire di più è:“altri 5 minuti e salgo”.

Sono sempre più convinto che la passione per me (pallone) e per il calcio inizia proprio sotto cosi…

Valerio ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso e per chi mi ha ascoltato; prima di dirti ciao però volevo precisare una cosa…

D – Dimmi?

R – Come ti ho detto di calciatori ne ho conosciuti e di calci ne ho presi, ma a confronto quelli dati da Totti, il capitano sono carezze…

(VALERIO UN INNAMORATO)

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~ di ioeimieiamici su giugno 21, 2008.

2 Risposte to “LE INTERVISTE IMPOSSIBILI..”

  1. CHE CARINO AMO’!!! E’ VERAMENTE CARINA E SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE!!!! CEO A TUTTI!!!

  2. Ciao Miche’, benvenuta sul blog…
    FORZA ROMA..

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