NOI CHE.. VOI CHE..
Dedicato a tutti i nostalgici inevitabilmente innamorati di un calcio che non c’è più….
* Noi che… finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
* noi che… costretti alla regola di “portieri volanti” o “chi si trova para”,
* noi che… “portieri volanti” e “segnare da oltre centrocampo vale?” – Vale… vale tutto!
* noi che… quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
* noi che… l’ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
* noi che… avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
* noi che… chi arriva prima a dieci ha vinto;
* noi che… mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c’era sempre qualcuno che diceva: “chi segna l’ultimo vince” incurante del punteggio che magari era in quel momento 32 a 1,
* noi che… o il SUPER TELE (in mancanza d’altro) o l’ELITE (lo standard) o il TANGO se andava di lusso o nei giorni di festa;
* noi che… non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
* noi che… il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
* noi che… anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. “Goal o rigore” metteva sempre tutti d’accordo;
* noi che… al terzo corner è rigore;
* noi che… “siete dispari posso giocare?” – “Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!”;
* noi che… “mi fate entrare?” – “Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari”;
* noi che… riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c’era scritto il nome;
* noi che… “Una vita da mediano” (Oriali-Ligabue) era già una filosofia di vita;
* noi che… il n°1 era il portiere, il n°2 ed il n°3 i terzini destro e sinistro, il n°4 il mediano di spinta, il n°5 lo stopper, il n°6 il libero, il n°7 l’ala destra, il n°8 una mezz’ala, il n°9 il centravanti, il n°11 l’altra punta possibilmente mancina, il n°10 la mezzala con la fascia di capitano perché era inevitabilmente il più bravo;
* noi che… perché un giocatore entrasse in nazionale doveva fare una trafila di 2/3 anni ad alto livello;
* noi che… gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
* noi che… dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino;
* noi che… il calcio in Tv lo guardavamo solo la domenica ed il mercoledì;
* noi che… la domenica alle 19.30 vedevamo un tempo di una partita di calcio;
* noi che… Ciotti: “scusa Ameri, scusa Ameri… clamoroso al Cibali” (che nella nostra fantasia era più famoso di Catania);
* noi che… “tutta la squadra dell’Internazionale retrocede a protezione dei 16 m.” (sempre Ciotti);
* noi che… ci ricordiamo i festeggiamenti del n. 1000 della Domenica Sportiva;
* noi che… alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, Tennis, Basket e la pallavolo senza doverci sorbire ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
* noi che… andavamo dall’amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: “Dici a Maria se si vuole mettere con me?” Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: “Ha detto che ci deve pensare…”;
* noi che… Maria ancora ci stà pensando!;
* noi che… agli appuntamenti c’eravamo sempre tutti, anche senza telefonini;
* noi che… oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l’angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica;
* noi che… oggi sorridiamo quando in Tv s’inventano i più incredibili sondaggi tipo: “chi è stato il più forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o Maradona?” senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi 4/5 goal;
* noi che… se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo;
* noi che… avevamo le tute con su le toppe a furia di cadere in cortile;
* noi che… una volta finite le toppe li tagliavamo e li usavamo come scaldamuscoli;
* noi che… in inverno si giocava col cappellino di lana;
* noi che… col freddo in tuta e col caldo a petto nudo, altro che materiale ufficiale;
* noi che… si stava in cortile fino a sera e si interagiva con gli amici;
* noi che… per finire l’album panini ci mancava solo uno scudetto e per averlo abbiamo dato via tutti i doppioni;
* noi che… ora che siamo cresciuti vorremo tornare indietro, e diciamo la stessa cosa che dicevano i nostri genitori;
* noi che… il calcio é uno sport nato dal popolo per il popolo, dal basso e con niente;
* noi che… anche se i colori sono diversi siamo tutti uguali sulle gradinate e questa é una cosa che “loro” non ci toglieranno mai;
* noi che… chi butta il pallone di la’ scavalca;
* noi che… quando deve passare una macchina il primo che la vede urla “MACCHINA” e tutti si fermano;
* noi che… la signora ci buca il pallone… e noi che glielo ributtiamo bucato nel giardino;
* noi che… abbiamo rotto tanti di quei vetri;
* noi che… il condominio decide che è vietato giocare a pallone e noi che mentre loro decidono giochiamo lo stesso;
* noi che… prima di scendere a giocare, mamma ti diceva di non sudare;
* noi che… non ci piaceva molto studiare e giocavamo nel cortile, facendo le porte o con gli zaini o con due sassi;
* noi che… questa ce l’ho, questa mi manca;
* noi che… per andare alla prima trasferta “pericolosa” abbiamo detto che andavamo a fare una gita con degli amici e ci accompagnava il padre di uno di loro;
* noi che… in quella trasferta siamo stati attaccati al culo dei “capi” perchè quelli erano davvero duri;
* noi che… la curva la vivevi in maniera diversa;
* noi che… non mangiavamo per andare ad occupare il campo sennò col cazzo che giocavi;
* noi che… dovevamo prendere il pallone sotto le macchine! E chi lo toccava prima batteva;
* noi che… eh si, oh ma’… sto salendo, l’ultimo gol;
* noi che… quelli che giocavano sotto il portone alle tre del pomeriggio facendo incazzare gli anziani del primo piano;
* noi che… quelli che se eri scarso dovevi stare in difesa immobile dinanzi il portiere;
* noi che… quelli che chi spara lontano va a riprendere;
* noi che… quelli che chi fora paga;
* noi che… quelli che la coppa dei campioni era la coppa dei campioni;
* noi che… quelli che la coppa delle coppe era bella e se la vincevi facevi la finale di supercoppa;
* noi che… quelli che hanno visto Vialli e Mancini giocare insieme nella Samp;
* noi che… quelli che hanno visto anche Giannini e Voeller;
* noi che… ma anche Signori non era male;
* noi che… quelli di Cervone contro Fiori;
* noi che… quelli che Maradona è un figlio di puttana;
* noi che… quelli che Maradona è megl’ de Pelè;
* noi che… quelli che in aeroporto fanno ancora oggi il torello;
* noi che… se entravi nel quartiere sbagliato prendevi un sacco di botte;
* noi che… se alle 20 max non eri a casa erano strilli… ora i pischelli, si fanno gli aperitivi parlando al cellulare e vestendo meglio di Briatorefino alle 6 del giorno dopo;
* noi che… invece per anni giocavamo sempre con la stessa tuta rattoppata e con le stesse scarpe ormai strarotte;
* VOI CHE… QUESTO GIOCATTOLO CE L’AVETE ROTTO… BRUTTI BASTARDI!!!


Bello sto articolo,
spero solo che hai fatto copia incolla perchè
sennò me devi dì quanto c’hai messo…
…QUESTO ARTICOLO LO RICORDO BENE…E ogni volta che lo leggo accenno piu’ di qualche sorriso, e sento i brividi lungo la schiena! la prima volta che ho sorriso davanti a queste frasi che tanto mi fanno pensare e ricordare…era in CURVA, era sul quel famoso seggiolino BLU…era sera…c’eravamo entrambi fratè! e tutti e 2 abbiamo detto la stessa cosa “aho hai visto che bello st’articolo”….e ora che lo rileggo è ancora piu’ bello perchè riaccende come fuoco vivo ..ricordi altrettanto vivi! VECCHIE MANIERE si è…non si APPARE! RIFLETTETE GENTE…RIFLETTETE! By…UNO CHE I PROPRI COLORI LI AMA NON LI TIFA…UN CANE SCIOLTO!